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  La Dieta per Golosi, piena di Dolci e Gusto  
  Writer : Dr.ssa Viviana Meli-Miadieta.it  
  [ 16-10-2007 ]  
 

Quanti riescono a fare a meno davvero di un dolce? Pochi, e ancora meno sono quelli che non ne sentono il bisogno ogni tanto. Sì, proprio un bisogno : il dolce,infatti, è in grado di dare sollievo a chi è depresso,stanco psichicamente, triste, soprattutto se in esso vi è il cioccolato,che contiene la feniletiltammina, una sostanza con proprietà antidepressive ed euforizzanti.

Il dolce ha una sua arte,ma sono molti,tra i gastronomi, a ritenere l’arte dolciaria un’arte inferiore. Vi è addirittura chi considera i dolci alla fine del pranzo “macigni molto pesanti per il fegato”. Altri ancora,ricordando che le brave ragazze di famiglia si accostavano un tempo ai fornelli imparando per prima cosa la preparazione dei dolci,sostenevano che era assai più difficile e complesso preparare un buon piatto di carne,un sugo o una salsa perfetti,che non preparare un dolce.

Queste perplessità si estendevano persino all’interrogativo sulla reale funzione gustativa del dolce, che pure una, spesso  in modo rilevante,ne possiede:il valore calorico e nutrizionale. In realtà i dolci sono cibo. E che cibo,direbbero i grandi estimatori dei dolci:un cibo così eccelso da divenire “un peccato”! Un peccato punito sin dall’infanzia, dato che un tempo, i bambini sorpresi a rubare la marmellata erano oggetto di pesanti sanzioni, mentre non lo erano se sorpresi a rubare formaggio o salame.

Forse è proprio sulla base di questa considerazione che Paolo Mantegazza afferma che “l’anima del dolce è tenera,mite,infantile…come una lunga carezza di una mamma al proprio bimbo”.

Il dolce ha un sapore unico e tutto suo e tale sapore è legato ad una serie di sostanze sia naturali sia artificiali. Quelle naturali appartengono per lo più alla categoria dei carboidrati semplici e zuccheri. Quelli artificiali invece, a molecole di diversa natura chimica… Un eccessivo consumo di zuccheri,nell’ambito di una dieta squilibrata per eccesso calorico,può favorire l’insorgere di malattie croniche quali il diabete o l’obesità. L’introduzione alimentare di dolci non seguiti da una rapida igiene orale può determinare l’insorgenza di carie dentarie.

Come comportarsi,dunque?

  • Tenere conto della quantità e della frequenza di consumo di alimenti e bevande dolci nell’arco della giornata,per non superare la quota di zuccheri consentita.
  • Preferire i dolci a ridotto contenuto di grassi e a maggior contenuto di carboidrati complessi (prodotti da forno della tradizione italiana,quali biscotti,torte non o poco farcite, ecc).
  • Utilizzare una quantità controllata di prodotti tipici da spalmare sul pane o sulle fette biscottate ( nutella,marmellata,miele,creme).
  • Limitare il consumo di prodotti a forte tenore di saccarosio e specialmente quelli che tendono a restare aderenti alla superficie dei denti (caramelle,torroni,ecc.).
  • Se si vogliono consumare alimenti e bevande dolci ipocalorici dolcificati con edulcoranti sostitutivi,controllare sull’etichetta il tipo di edulcorante usato e le avvertenze da seguire.
  • A parità di calorie,per “dolcificare gli alimenti” è preferibile lo zucchero integrale (utilizzato a freddo) o il miele vergine,poiché più ricchi di vitamine e Sali minerali.
 
     
   
   
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