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  Sindrome Metabolica:Diagnosi e Trattamento  
  Writer : Silvia Nava – Redazione Miadieta.it  
  [ 02-10-2007 ]  
 

La sindrome metabolica è una condizione clinica caratterizzata dalla contemporanea associazione di diversi fattori che, uniti insieme, collocano il soggetto in una fascia di rischio elevata per malattie come il diabete, problemi cardiovascolari in genere e steatosi epatica o “fegato grasso”.

Per poter parlare di sindrome metabolica devono essere presenti contemporaneamente almeno tre dei seguenti fattori di rischio:

  • Pressione arteriosa superiore a 130/85 mmHg
  • Trigliceridi ematici superiori a 150 mg/dl
  • Glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl
  • Colesterolo HDL inferiore a 40 mg/dl nell'uomo o a 50 mg/dl nelle femmine
  • Circonferenza addominale superiore a 102 centimetri per i maschi o a 88 centimetri per le femmine

La sindrome metabolica merita particolare attenzione per via della sua gravità e diffusione. Ad oggi interessa quasi la metà degli adulti al di sopra dei 50-60 anni, ma si prevede che la sua incidenza aumenti notevolmente nei prossimi anni, in seguito al dilagare dell'obesità e alla crescita costante degli indici di massa corporea tra i giovani.

Il fattore di rischio più importante per lo sviluppo della sindrome metabolica è infatti il sovrappeso.

La possibilità di sviluppare questa patologia, oltre ad aumentare con l’età, è quasi sempre una diretta conseguenza di stili di vita errati, come ridotta attività fisica, alimentazione scorretta, abuso di alcol o di droghe.

Le conseguenze, purtroppo, possono essere drammatiche. Secondo uno studio prospettico condotto in Finlandia, i soggetti etichettabili come affetti da sindrome metabolica presentano un rischio di mortalità totale e cardiovascolare a 10 anni più di 3 volte superiore rispetto a un individuo sano.

Il quadro risulta ancora più preoccupante se si pensa che, oggi, anche molti bambini e ragazzi fanno i conti con i chili di troppo. Inevitabilmente, l'incidenza della sindrome metabolica è in aumento anche tra adolescenti e giovani adulti.

Nonostante questi numeri, la percezione della malattia resta molto bassa. Ciò dipende dal fatto che la maggior parte delle persone affette da sindrome metabolica si sente bene e frequentemente non presenta sintomi particolari.

I soggetti affetti da sindrome metabolica spesso non sanno, o scoprono troppo tardi, di correre un grave rischio per alcune malattie cardiovascolari, renali, oculari ed epatiche.

Nei casi più gravi, queste conseguenze possono essere evitate con la somministrazione di farmaci specifici, quali Acarbosio, Metformina, Tiazolidinedioni, Orlistat e Sibutramina

 
     
   
   
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