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  Allarme Dieta:Sopravvivere anche in Vacanza  
  Writer : Silvia Nava - Redazione Miadieta.it  
  [ 08-08-2007 ]  
 

Qualche fortunato è già partito, molti aspettano l'arrivo di agosto, ma le vacanze sono ormai un traguardo vicino per la maggior parte degli italiani. E per molti, quasi per tutti, vacanza significa relax, divertimento, vita all'aria aperta e. buona cucina! Dagli agriturismi alla moda agli alberghi all inclusive, dai parenti lontani ai pellegrinaggi enogastronomici, assaporare le prelibatezze della tavola - straniera e non - sembra essere diventato uno degli obiettivi principali delle tanto sospirate due settimane di ferie.



Così, tra grandi abbuffate e assenza totale di movimento, gli italiani in vacanza ingrassano senza rimedio, spesso cancellando in pochi giorni gli effetti di lunghi mesi di preparazione alimentare in attesa della temuta prova costume.



A sostenerlo è una indagine di "Riza psicosomatica", condotta su più di mille italiani maschi e femmine tra i 25 e i 55 anni, da cui proviene il preoccupante campanello d'allarme: in vacanza 7 persone su 10 ingrassano.



E il risultato della scelta di lasciarsi andare al cibo senza limitazioni si vede sulla bilancia al momento del rientro: il 35% delle donne riporta un aumento di peso di 2-3 chili, il 26% degli uomini arriva tranquillamente ai 4 e il 23% del totale supera addirittura i 5 chili di sovrappeso.



Il principale motivo di questa "tendenza all'accumulo" è di tipo psicologico: al di là delle differenze in termini di Dieta, gli italiani associano la libertà legata alle vacanze con la possibilità di lasciarsi andare al piacere del cibo, che resta uno dei desideri più immediati e sentiti. Molti, infatti, partono già pregustando l'idea di mangiare molto e di sperimentare tutte le prelibatezze culinarie della stagione estiva e dei luoghi di vacanza, come se l'idea di allontanarsi da casa e dai ritmi della quotidianità permettesse di vivere in una "bolla magica" in cui tutto è concesso e non ci sono conseguenze.



Invece, purtroppo, le conseguenze esistono, e si pagano al ritorno con faticose sessioni di dieta per ritornare in forma: in media, secondo gli esperti, occorrono circa due mesi per recuperare il peso sfoggiato prima della partenza.



Come fare per evitarlo? Innanzitutto, molto dipende dal tipo di vacanza scelta.



La più a rischio, secondo gli intervistati, è quella che prevede il ritorno annuale dai parenti lontani (27%). In questo caso, zii, nonni e cugini fanno a gara per rimpinzare i nipoti ritrovati con leccornie di ogni tipo, il cui assaggio continuo è praticamente obbligato.

Al secondo posto nella lista delle "vacanze ingrassanti" ci sono i soggiorni nei villaggi all inclusive, dove tutto quello che si mangia a qualsiasi ora è compreso nel prezzo, e quindi ancora più appetitoso. Da evitare, o almeno da ridurre nella durata, anche il soggiorno enogastronomico: si parte già con l'idea che l'occupazione principale della vacanza sarà mangiare, e si finisce per aver voglia di abbuffarsi anche quando in realtà non si avrebbe fame.



La soluzione migliore, insomma, sarebbe quella di non partire proprio, come ha dichiarato il 30% del campione, oppure di partire da soli (27%). Se proprio non si possono lasciare a casa partner, amici e familiari, la soluzione resta quella di imporsi almeno qualche piccola ma importante limitazione: niente pasti sregolati e gelati a tutte le ore, no alle bibite gassate e agli alcolici in quantità, attenzione alle colazioni troppo abbondanti e alle porzioni elefantesche.In questo modo la vacanza rimarrà piacevole, ma la linea sarà meno esposta ai rischi. e il dopovacanza sarà meno faticoso!



Silvia Nava - Redazione Miadieta.it

 
     
   
   
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