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  Dimagrire rapidamente causa alterazione del Ciclo  
  Writer : Benedetta Centin Redazione Miadieta.it  
  [ 22-02-2006 ]  
 

L'organismo umano è sensibile ai cambiamenti, anche a quelli alimentari, tanto da dimostrarlo attraverso alcuni sintomi. Un caso esemplare è quello della perdita notevole, drastica e rapida di peso in una donna e la conseguente alterazione o scomparsa del ciclo mestruale.

L'apparato riproduttivo femminile è paragonabile ad un orologio: quando uno dei meccanismi è danneggiato o viene a mancare, anche tutto l'insieme ne risente. Scientificamente, la scomparsa del ciclo mestruale viene chiamata amenorrea. Questo disturbo si verifica in alcuni casi, tra questi: stress emotivi, disturbi legati al cibo, restrizioni alimentari, una perdita eccessiva di peso (avvenuta nell'arco di poco tempo), la riduzione del grasso corporeo. Si tratta di una diminuzione del 10-15% del peso, equivalente ad un calo di 1/3 del tessuto adiposo dell'organismo.

E' una forma di difesa da parte dell'organismo stesso che diminuisce al minimo lo spreco di energia: ecco perché non adempie alle funzioni che considera "non vitali", come appunto la riproduzione. Al cervello arrivano degli imput che interrompono la secrezione ciclica di ormoni e si verifica così la scomparsa del ciclo ovarico (assenza di ovulazione) ed endometriale (mancanza di mestruazione). Ecco allora che si altera l'equilibrio di ipotalamo, ipofisi e ovaio. L'assenza di grasso corporeo influisce in modo determinante sul metabolismo degli ormoni che controllano l'evoluzione dell'endometrio e l'ovulazione.

A riscontro di questa teoria la scoperta, da parte di alcuni ricercatori, della leptina, l'ormone prodotto dalle cellule adipose, in stretta correlazione tra disponibilità energetica e sistema riproduttivo. La concentrazione di leptina diminuisce rapidamente durante i periodi di restrizioni alimentari o, peggio, di digiuni. Al contrario, è molto alta nella donne obese.

Il ripristino del ciclo mestruale si ha, naturalmente, tornando progressivamente al proprio peso ideale.

Ginecologi e nutrizionisti sono concordi nel consigliare un approccio moderato a nuovi regimi alimentari, che non siano troppo drastici e restrittivi, tanto da portare l'organismo ad un deficit energetico. Il fisico ha bisogno dei suoi tempi per abituarsi a nuovi menù alimentari. L'importante è che non si mettano a rischio le funzioni vitali andando troppo ed esageratamente al di sotto del proprio peso ideale, sacrificando anche il grasso corporeo, l'adipe, anch'esso con un ruolo importante nella macchina corpo. Il consiglio, quindi, è sempre lo stesso: chiedete l'assistenza di un professionista se volete sottoporvi a delle diete dimagranti. Solo così avrete la certezza di non recare danni al vostro organismo e agli apparati di cui si compone.



Benedetta Centin

Redazione Miadieta.it

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