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  Ho deciso: divento vegetariana!  
  Writer : Silvia Nava Redazione Miadieta.it  
  [ 09-11-2006 ]  
 

Lo stile alimentare vegetariano, insomma, sta diventando una scelta sempre più glamour e in voga, e il merito è dovuto in gran parte alle conferme provenienti da recenti ricerche sui vegetariani, promosse da celebri luminari della scienza come il professor Umberto Veronesi, vegetariano da più di 10 anni.

Le prove sui benefici dell'alimentazione vegetariana sono ormai fatti concreti, e convincono sempre più persone.

Qualche esempio?

Un'alimentazione priva di prodotti animali è poverissima di grassi saturi, responsabili di malattie come l'ipertensione arteriosa, il diabete, l'infarto del miocardio e il cancro al colon.

Inoltre, frutta e verdura sono le fonti principali di fibre, che hanno effetti positivi sulla funzionalità epatica e sulla digestione, tengono pulito l'intestino e aiutano a disintossicare l'organismo.

Un elevato consumo di frutta e verdura garantisce poi un buon apporto di vitamine e di antiossidanti, come i flavonoidi, che rallentano l'invecchiamento, rendono la pelle più luminosa e i capelli più forti.



I vegetariani si difendono meglio anche dall'osteoporosi, perché la loro alimentazione favorisce il ricambio cellulare migliorando la densità ossea, e sono molto meno esposti al rischio di obesità e soprappeso, perché riducono notevolmente il consumo di grassi animali e alimenti dall'elevato potere calorico.



Infine, l'alimentazione vegetariana ha effetti benefici anche sullo spirito: una dieta verde ad alta digeribilità limita l'accumulo di tossine che rallentano l'afflusso di sangue al cervello ed evita la formazione di placche arteriosclerotiche nei vasi cerebrali, garantendo le condizioni più favorevoli per raggiungere una dimensione di calma e serenità a livello spirituale.



Le motivazioni per decidere di "convertirsi", insomma, non mancano, e nemmeno le scelte a disposizione.

Il vegetarianismo infatti è composto da 5 stili alimentari differenti, riconoscibili in base ai cibi permessi e al livello di rigidità.

Lo stile semi-vegetariano, ad esempio, si limita ad escludere le carni rosse, lasciando il via libera a vegetali, cereali, legumi, latte e derivati, uova e occasionalmente a pesce e pollame. È chiaro che in questo caso la scelta è di tipo nutrizionale e non etico-animalista, e si basa sul fatto che le carni rosse sono le più dannose per la salute.



Una sua variante meno diffusa è quella pesce-vegetariana, che esclude tutte le carni animali ma non il pesce.



Lo stile alimentare certamente più diffuso è quello latto-ovo-vegetariano, che esclude carne e pesce e permette il consumo di vegetali, cereali, legumi, latte e derivati, uova e miele.

Si tratta del modello alimentare più completo, perché riequilibra le carenze proteiche dovute all'assenza di carne con l'elevato consumo di legumi e uova, e garantisce una buona alternanza di sostanze nutritive grazie alla presenza di cereali, latte e derivati.

 
     
   
   
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